Manutenzione del condizionatore: consigli, info

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La manutenzione del condizionatore è un’operazione sia importante sia strettamente necessaria per migliorarne l’efficienza energetica e per non rischiare di riempire gli spazi che abitiamo di aria insalubre. In realtà la manutenzione dell’elettrodomestico andrebbe fatta a fine stagione, verso settembre/ottobre, per evitare che polvere e sporco si incrostino nell’apparecchio durante il periodo invernale. E per allungargli la vita sarebbe bene proteggerlo, nei mesi freddi, con una copertura adatta.

 

Le fasi

Le prime cose da fare durante la manutenzione di un condizionatore sono le seguenti:

  1. Prima di fare qualsiasi operazione assicurarsi che il climatizzatore sia spento dall’interruttore elettrico dedicato.
  2. Controllare che le griglie e i filtri siano puliti, in modo da garantire una buona qualità dell’aria fresca prodotta.
  3. Fare una pulizia profonda del motore esterno dell’impianto di condizionamento, soprattutto se è esposto a sole, pioggia e altre intemperie.
  4. In caso di utilizzo intenso, pulire il filtro una volta al mese.
  5. Controllare da un professionista una volta l’anno il livello del liquido refrigerante.
  6. Analizzare periodicamente la stabilità dell’appoggio su cui è montato l’elemento esterno.

Il Fai da te

Quando si parla di manutenzione ai condizionatori la prima cosa da fare in assoluto è la pulizia o la sostituzione del filtro dell’aria.

Si tratta del punto critico di ogni climatizzatore e può facilmente trasformarsi in un ricettacolo di sporco e germi. Mantenere puliti i filtri è molto importante sia per non intaccare la salubrità dell’aria, sia per evitare che la polvere faccia da tappo impedendo al condizionatore di funzionare a pieno regime aumentando di conseguenza il consumo energetico.

L’operazione di pulizia del filtro dell’aria non è difficile da effettuare e  può essere svolta anche da un non esperto nel settore, avendo cura di

  • lavare il filtro con acqua e sapone neutro e
  • disinfettandolo con uno spray germicida prima di rimontarlo.

Nel caso sia necessario sostituirlo, invece, è possibile rivolgersi a un negozio di ricambi o a un centro specializzato. Il costo di un filtro nuovo varia mediamente dai 20 ai 50 euro.

La Pulizia

Le fasi di ripristino del condizionatore passano attraverso

  • la pulizia del motore esterno, che si può spazzolare prima con una normalissima scopa raccogli polvere e poi lavare bene con un panno umido e sapone. Il detergente più indicato per questo tipo di sporco è uno sgrassatore universale. Se le grate da cui viene prelevata l’aria sono particolarmente sporche e otturate si può usare l’aspirapolvere per liberarle: è molto importante che il motore possa lavorare bene e senza ostacoli se si vuole mantenere l’impianto efficiente nel tempo.
  • La pulizia degli split: ovvero i  filtri, quelle semplici griglie di plastica,che è sufficiente lavare in acqua tiepida con un po’ di sapone neutro. Asciugali scrupolosamente prima di rimetterli al loro posto: prima con uno strofinaccio e poi lasciandoli asciugare bene all’aria su un ripiano pulito.

I prodotti da usare

I prodotti per la manutenzione del condizionatore che si trovano in vendita possono essere di due tipologie.

  • Disinfettanti veri e propri: hanno un principio attivo indicato in etichetta e sono marchiati come “presidio medico chirurgico” proprio perché contengono un principio attivo biocida.
  • Igienizzanti per climatizzatori, senza altre informazioni in etichetta riguardo agli ingredienti. Non contengono disinfettanti, ma solo alcol, solventi e profumi.

Entrambi i prodotti sono destinati agli utilizzatori industriali e professionali, ma si trovano in vendita anche per il consumatore normale, che potrebbe essere tentato di utilizzarli per una pulizia “di fino” del proprio climatizzatore.

Ricordiamo però che,nei climatizzatori domestici non “prolifera” nessun microrganismo pericoloso per la salute, se facciamo la normale manutenzione. Uno spray igienizzante non può nulla contro gli allergeni che possono depositarsi sull’apparecchio come pollini e acari. Anche in questo caso la rimozione può essere fatta con la normale pulizia dei filtri con acqua e sapone.

Esistono anche specifiche pastiglie contro il virus della legionella; l’operazione in questo caso è un po’ più complessa perché la pastiglia, che può costare fino a 70 euro, deve essere messa in prossimità del foro di scarico della condensa.

In realtà la legionella è più facile che si diffonda nei condizionatori ad acqua, quindi in assenza di particolari criticità si potrebbe fare a meno di questi prodotti per non rischiare di respirare pericolose sostanze chimiche.

L’aiuto di un esperto

L’intervento di un professionista per la manutenzione del condizionatore è consigliabile nel caso si debba verificare il livello del gas refrigerante e il corretto funzionamento del condensatore. Col passare del tempo,infatti, i condizionatori tendono a subire delle piccole perdite di gas che possono compromettere l’efficacia dell’impianto, riducendone sensibilmente la capacità di produrre aria fredda.

Ricaricare un climatizzatore può costare 100-150 euro, ma consente di risparmiare sulla bolletta elettrica.

Di grande importanza è anche il controllo periodico del condensatore e delle ventole dell’unità esterna. Entrambi i dispositivi servono a garantire la termoregolazione dei condizionatori evitandone il surriscaldamento. È bene quindi non trascurarli e fare in modo che niente possa ostruirli.

Controllare perdite di gas

L’ultima operazione da fare per essere tranquilli, durante la manutenzione del condizionatore è controllare la perdita di eventuale gas refrigerante.

  • Si tratta di un problema frequente che, oltre ad essere pericoloso, causa un grave malfunzionamento del condizionatore con un calo di rendimento e un conseguente aumento dei consumi energetici.
  • La perdita di gas frigorifero inoltre causa danni all’ambiente: 1 kg di gas frigorifero R-410A disperso provoca un livello di inquinamento equivalente a più di 2 tonnellate di CO2.

Ricordiamo che l’Europa ha vietato l’uso del gas R-410A dal 2025 in tutti i condizionatori monosplit con carica refrigerante inferiore a 3 kg.

Il controllo del gas deve essere effettuato da un’azienda certificata con personale in possesso del patentino per operare con i gas refrigeranti e l’operazione costa circa 100 euro. Ma ci sono aziende che propongono la pulizia dei filtri, la sanificazione, il controllo del livello del gas, della batteria e la pulizia del tubo condensa anche a 70 euro.

  • E’ possibile inoltre che il nostro condizionatore abbia bisogno di una ricarica di gas, se notiamo che non raffresca più l’ambiente come una volta. In commercio esistono dei kit che consentono di ricaricare il gas refrigerante del condizionatore in modalità fai-da-te; tuttavia, si tratta di un’operazione che richiede esperienza nell’uso della strumentazione e del gas stesso.

Sono una scrittrice per hobby e viaggiatrice per passione.
Mi piace condividere con i lettori contenuti coinvolgenti ed esaustivi per fornire risposte accurate alle loro domande. Conoscere e confrontarsi è il mio pane quotidiano.

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