Quando si parla di condizionatore oggi, si tende a bypassare tutta quella corposa differenziazione, ormai solo concettuale, relativa ai climatizzatori che, a differenza dei primi (i classici) consentono di svolgere la triplica funzione caldo – freddo – anti umidità.
Oggi, di fronte allo sviluppo tecnologico, anche per ragioni di opportunità quando si cita un condizionatore si parla di strumenti che sian in grado di modificare la temperatura dell’ambiente in cui sono installati, e nello stesso tempo garantiscono di deumidificare l’aria e anche di riscaldarla grazie alla ormai famigerata pompa di calore.
Ma quali possono essere, oggi, i migliori condizionatori? In particolare, se stiamo cercando dei condizionatori con motore interno, come possono essere catalogati e analizzati questi prodotti?
I migliori condizionatori, come sceglierli e perchè
Il condizionatore che sia in grado di raffreddare, riscaldare, e filtrare e va scelto seguendo la scia di alcuni importanti parametri tecnici che si sposano in maniera preponderante ad alcune indicazioni base. In particolare occorre tenere a mente
- la metratura
- la classe energetica, se possibile puntando su un apparecchio contraddistinto dalla classe A+++
- la presenza o meno di canalizzazioni
- il valore della potenza e dei BTU necessari
- il valore della rumorosità, espresso in decibel
Partendo da quello che molti tecnici e specialisti del settore della installazione dei condizionatori considerano come un elemento preponderante, possiamo parlare dei BTU.
Cosa sono i BTU e perchè sono necessari
Quando si sta per prendere un condizionatore con motore interno i BTU sono assolutamente cruciali. Cosa sono?
I BTU (British Thermal Unit), sono i parametri che valutano la potenza richiesta (e dunque la energia consumata) dal condizionatore. In parole povere, più alta è la ‘quantità’ di BTU e maggiormente il macchinario è in grado poi di raffreddare e anche riscaldare la stanza. Quindi si evince che il principale elemento che si collega ai BTU, e che dunque può suggerire, nella linea generale, come orientarsi su quanti BTU occorrano caso per caso, sia quello della metratura. In sintesi, occorre sapere quanti metri quadri misura l’ambiente da raffreddare o riscaldare.
Una volta saputo di quanti metri è l’ambiente oggetto di ‘climatizzazione’, allora si può procedere su un calcolo, che sia più o meno valido a grandi linee: ovvero moltiplicare la lunghezza per la larghezza della stanza. Quindi per chiarirsi: se una stanza è lunga 5 metri e larga 4 metri, i metri quadri saranno 20, ovvero 5 x 4. Di conseguenza
quando si conoscono i metri quadri allora si possono fare i calcoli dei BTU. E’ semplicissimo: per ogni metro quadro sono più o meno necessari 300 BTU. Per quanto, in realtà, esistano altri parametri e considerato sempre che il principale consiglio in questo senso è sempre seguire le indicazioni dello specialista a cui ci si rivolge nel momento in cui si vuole installare il condizionatore, allora il computo può comunque essere fatto moltiplicando i metri quadri per una unità di misura considerata universalmente valida, e corrispondente a 300 BTU. E’ così, dunque, che si ottengono i BTU necessari.
Variabili per la scelta di condizionatore e tipo di motore in relazione ai BTU
Non è certo questo l’unico parametro. Si conteggiano anche altre indicazioni, che spettano comunque all’esperto installatore a cui è doveroso fare riferimento:
- la posizione geografica;
- l’esposizione al sole;
- le caratteristiche delle pareti
- l’isolamento termico eventuale
- quante persone si trovano in casa o nell’ambiente da climatizzare
Tecnologia Inverter per la scelta dei condizionatori
I primi modelli di condizionatore vengono scelti non solo in base alla loro potenza, ma anche in base alla tecnologia a disposizione. Oltre alla classica’accensione e lo spegnimento del compressore di tipo on/off, sappiamo che esistono anche quelli Inverter.
Si tratta di una tecnologia ormai diffusissima e scelta nelal stra grande maggioranza dei casi, e in grado di ottimizzare in modo chiaro i consumi. Come? Semplicemente modulando la potenza erogata seconda della temperatura prevedendo un risparmio di energia elettrica sostanziale. In pratica il condizionatore riconosce il livello della stanza e nel momento in cui raggiunge la temperatura necessaria, la mantiene e si ferma.
Altri parametri sono quelli indicati coi codici SEER e SCOP. Cosa sono? E’ semplice:
Si tratta dei parametri di raffreddamento (SEER) e di riscaldamento (SCOP). Il codice SEER è quello relativo alla efficienza energetica stagionale, e viene basato in funzione del fabbisogno annuo di raffreddamento e il consumo annuo di energia elettrica.
Lo SCOP è invece quello che indica il rendimento del prodotto usato con la funzione di riscaldamento, e si calcola con base relativa al fabbisogno annuo di riscaldamento e il consumo annuo di energia elettrica verso questo parametro. Questi due parametri dal 2013 hanno sostituito i parametri EER e COP.
Tra i modelli più utili quelli con unità esterna: è più silenzioso ha una ottima resistenza, è assicura un miglior rapporto tra qualità e efficienza. Ovviamente va montato da un tecnico. Questa è del resto una delle più ovvie delle considerazioni, dal momento che si tratta di apparecchiature ad alto coefficiente tecnologico e difficili da piazzare. Non si tratta solo di attaccare una presa alla corrente elettrica, ovviamente, ma di collegare in modo sinergico unità interna e esterna, fare buchi al muro per fissare l’apparecchio, e posizionare collegamenti e macchinari a norma di legge.




