Una delle migliori e più pratiche delle domande da porci quando stiamo pensando di comprare un climatizzatore e in particolar modo un climatizzatore da interno è, per appunto, la più classica e più ovvia che fa orientare tutto il resto orbitante intorno, come un sole coi pianeti. Ovvero:
Come scegliere un climatizzatore da interno? Quale comprare? Come fare a individuare il migliore o, per certi versi, il migliore per noi?
Indicazioni e suggerimenti per scegliere il miglior climatizzatore da interno
Per capire in effetti quale sia il migliore e come scegliere un climatizzatore da interno bisogna valutare al meglio secondo le principali indicazioni che gli esperti possono fornirci. Partiamo da un dato. Quando ci chiediamo come scegliere un climatizzatore da interno ci si domanda anche se sia meglio un climatizzatore portatile o uno split a parete.
In verità, la domanda principale è cosa fare prima di comprare un climatizzatore, ovvero, fare una scelta ancor più alla radice. Perchè, in primo luogo occorre valutare, se si sta acquistando un modello che fa al caso nostro e ad un prezzo ragionevole, se le funzioni e le caratteristiche siano confacenti alle nostre esigenze.
Per i modelli split c’è ad esempio il problema di trovare lo spazio di installazione, oltre che un installatore serio e qualificato: una cattiva installazione può compromettere le prestazioni del climatizzatore e in diversi casi produrre gravi danni.
Indicazioni tecniche per orientarci su come scegliere un climatizzatore da interno
Nella strada che occorre percorrere quando si sta per scegliere un climatizzatore da interno allora bisogna pensare anche al futuro: per esempio alla manutenzione.
L’intervento di controllo dell’efficienza energetica viene richiesto solo per apparecchi con una potenza superiore ai 12 KW, ovvero sia, dal punto di vista tecnico, la manutenzione è richiesta solo sugli impianti diversi da quelli domestici (che, di norma, sono compresi tra i 2,5 e i 3,5 KW).
Non rientrano nell’obbligo di legge neppure i modelli portatili. Quanto alla installazione di impianti di climatizzatori a parete (le pompe di calore) la legge ha sancito poi l’obbligo del libretto di impianto.
Si tratta di un documento che viene rilasciato dal tecnico che installa la macchina. Per chi dovesse avere un impianto già installato, ma fosse sprovvisto del libretto, verrà fornito alla prima manutenzione da parte di un tecnico.
Tipi e caratteristiche dei differenti climatizzatori da interno
Oltre queste considerazioni generiche, si entra poi nello specifico degli elementi distintivi che servono a orientare la persona nello scegliere un climatizzatore da interno. Possiamo ad esempio distinguerli in:
- Climatizzatori portatili
Si tratta di modelli che non hanno bisogno di una vera installazione: aspirano l’aria calda dalla stanza e la inviano fuori tramite un tubo che passa per una finestra, che deve avere un foro apposito oppure deve restare aperta.
Occhio però. Consumano molto, rinfrescano di meno e sono rumorosi. I prezzi sono più o meno compresi tra i 200 e i 1.100 euro.
- Split portatili
Sono due elementi uniti dal tubo in cui passa il fluido refrigerante. Uno dei problemi è il rumore: il compressore era nell’elemento mobile interno, e questo li rendeva più rumorosi rispetto ai climatizzatori fissi. Per superare questo problema i produttori hanno pensato di spostare il compressore nell’unità esterna.
Anche con questa soluzione il tubo deve passare per la finestra, appositamente forata oppure lasciata aperta con conseguente dispersione del fresco. Come prezzi si passa da un minimo di 650 a un massimo di circa 1.200 euro.
- Split fissi
Hanno un compressore esterno cui fa da contro altare un elemento interno montato fisso a parete nella stanza da rinfrescare. Ci sono modelli che vengono usati solo per rinfrescare e altri, dotati di pompa di calore, che permettono ovviamente pure di riscaldare l’aria in inverno.
Differenza tra modelli inverter e multi split
Quando si sta per comprare il climatizzatore da interno poi si può finire anche con lo scegliere altri modelli che si affiancano a quelli classici. Si tratta di:
- inverter: climatizzatore che mantiene stabile la temperatura con costi energetici più contenuti. I prezzi di questi modelli passano dalle poche centinaia di euro a circa 1.500 euro.
- Multi-split: C’è un compressore esterno con due o più elementi interni. L’installazione è più complicata in relazione agli split fissi, ma ci sono dei vantaggi. Tra questi, il fatto che si possono stabilire temperature diverse per i vari ambienti della casa. I multi-split inverter con due unità e con pompa di calore vanno da un minimo di 600 euro a un massimo di 1.800 euro, sempre di media. Quelli con tre unità si parte da 1.500 euro.
Un altro indizio e indice per l’acquisto di un climatizzatore è la scelta in base al tipo di manutenzione, come detto. Occorre ricordarsi per esempio di pulire il filtro (circa ogni due settimane in caso di utilizzo intenso) e di valutare ovviamente quelli che sono gli impatti nella bolletta anche da questo punto di vista, dal momento che pulirlo offre la possibilità di ridurre anche se di poco i costi.













