Come facciamo oggi a scegliere il migliore tra i condizionatori fissi tra i tanti che troviamo sul mercato? Allo stato attuale delle cose, ci troviamo di fronte ad una varietà di prodotti, offerte e qualità che possono crearci anche un pò di dubbi. Tutti i prodotti, oggi, sembrano perfetti. E, c’è da dire, nella stra grande maggioranza dei casi lo sono. O, per meglio dire, garantiscono delle efficienze assolute.
E allora come facciamo a capire quale ci conviene prendere? Come valutare il migliore dei condizionatori fissi? Come fare? Quali caratteristiche seguire e prendere per riferimento? Allo stato attuale delle cose, è bene fare un quadro preciso e più semplice possibile.
Come scegliere il condizionatore fisso: caratteristiche e aspetti chiave
Prima di acquistare un condizionatori fissi è vitale valutare numerosi aspetti, tra i quali,alcuni molto soggettivi, e personali, altri invece più generici e per così dire tecnici. Di cosa parliamo? Per quanto concerne gli aspetti privati e soggettivi, occorre partire da dei dati:
- quale è la cifra che vogliamo spendere;
- dove vogliamo comprare: online, al centro commerciale, in negozio specializzato. Si sa, e basta vedere cosa succede se si confronta lo stesso modello in diversi negozi, che il prezzo cambia a seconda di questi fattori.
- Spazio a disposizione: sappiamo che per collocare l’unità interna e anche la unità esterna, è necessario disporre dello spazio necessario. Pertanto, per ciò che riguarda i condizionatori fissi, è importante saperlo in modo preventivo;
- metratura degli ambienti da raffreddare o riscaldare: maggiore è lo spazio, maggiore sarà la richiesta di potenza necessitando, pertanto, di una analisi dei BTU molto diversa da caso a caso
Considerazioni tecniche prima di comprare un condizionatore
Come dicevamo, a questi aspetti vanno aggiunti quelli di carattere più tecnico proprio legati alle caratteristiche del prodotto. Per fare degli esempi, oggi esistono anche altre variabili di prodotti come
termosifoni elettrici, termoconvettori, scalda salviette, stufe a pellet, stufe a gas e altri. Ma quanti fanno il lavoro che fa il condizionatore?
Inoltre spesso si ha a che fare con la problematica dell’umidità, e questo porta a prendere un condizionatore che produce anche l’effetto di deumidificatore.
Differenze tra condizionatore o climatizzatore
Condizionatore o Climatizzatore si differenziano? Partiamo dalla terminologia. Il condizionatore e il climatizzatore sono due apparecchi differenti, che hanno funzioni diverse.
- Il condizionatore è un apparecchio che ha come sola funzione quella di raffreddare gli ambienti durante i mesi più caldi.
- Il climatizzatore, invece, può rinfrescare in estate e riscaldare in inverno, tramite la tecnologia a pompa di calore.
Oggi però questa è una differenza solo più che altro linguistica. E spesso i due termini vengono presi come sinonimi. Altra distinzione da fare: meglio un condizionatore fisso, uno portatile o uno, ancora, senza unità esterna?
Differenza tra condizionatori fissi e portatili e senza unità esterna
I climatizzatori si dividono, come ben sanno gli esperti del settore e i professionisti accreditati, in due categorie chiave: i condizionatori fissi e condizionatori portatili. Entrambe le categorie vantano vari pro e contro, come sempre, del resto. Ma poi a loro si aggiunge un terzo elemento, il condizionatore senza unità esterna. Analizziamoli.
- Condizionatore portatile. Il condizionatore portatile è quello che si sposta: provvisto di rotelle, lo puoi collocare e spostare da una stanza all’altra senza problemi
In realtà, non è esattamente così perchè il condizionatore portatile è provvisto di un tubo di plastica flessibile dal quale fuoriesce aria calda che devi far uscire dalla casa.
Di solito viene collocato presso le finestre, e o si usano dei coperchi, o si lascia aperto permettendo che il tubo fuoriesca. Inoltre, spesso questi mezzi sono rumorosi.
- Condizionatore fisso
Il climatizzatore fisso è quello, classico e da parete, che nell’immaginario collettivo consideriamo come appunto il classico condizionatore. Sono composti da due elementi:
- Unità interna: è la componente del condizionatore che si colloca in casa e che refrigera o riscalda l’ambiente;
- Unità esterna: è il motore del climatizzatore
Queste due unità, creano un collegamento unico che permette a entrambe di funzionare. Ovviamente il macchinario esterno va collocato fuori casa.
La terza ipotesi come detto è quella dei condizionatori senza unità esterna. Di norma si sceglie quando non abbiamo la possibilità di installare una unità esterna e però non gradiamo la soluzione portatile che ingombra la stanza. In pratica è un modello ibrido.
Come scegliere il condizionatore: potenza, BTU, calcoli e stime di efficienza
Quando occorre fare la scelta più giusta, non dimenticate di fare il calcolo della potenza. Di cosa si tratta? Ebbene, la potenza di un condizionatore deve essere sempre connessa alle dimensioni dell’ambiente da riscaldare o rinfrescare. Quando si scegliere, bisogna dunque dare una occhiata al calcolo dei BTU – ovvero dei British thermal unit – in pratica l’unità di misura del condizionatore.
Come si calcolano le BTU necessarie? Ci sono varie formule per calcolare i BTU di cui ha bisogno la singola stanza. Di norma questo calcolo viene fatto dagli specialisti del settore. Senza andare a inerpicarci su formule matematiche complesse facciamo l’ipotesi di un ambiente di 30 mq. In questo caso per semplicità di usa una unità di misura standard di BTU che orientativamente portano a moltiplicare, per i poco esperti, di circa 4 volte questa metratura. Pertanto in teoria dovremmo aver bisogno di circa 1200 BTU, anche se possono servirne molti di meno.
Perchè scegliere un Inverter per la propria casa
Uno dei principali aspetti poi è quello di puntare alla tecnologia: oggi ancora c’è lotta tra Inverter e On-Off ma sono sempre di più quelli che usano la prima categoria. Cosa significa “Inverter”, e a cosa“On-Off”?
I condizionatori con tecnologia Inverter permettono di liberare aria fredda alla potenza massima e una volta raggiunta la temperatura, agiscono automaticamente lasciando la temperatura stabile. Così si riducono i consumi in maniera automatica.
I condizionatori con tecnologia On-Off, invece, si accendono e si spengono in base alla temperatura che noi abbiamo deciso di impostare e quando la ottengono si spengono per poi riattivarsi quando questa cambia. Questi modelli, consumano un po’ di più. Ovviamente allo stato attuale questi modelli sono in disuso.
In genere, facendo dunque una stima di mercato, i modelli principali sono quelli fissi, inverter e con unità esterna.





